Questo approccio analizza gli alimenti con il modello matematico utilizzato in farmacologia per studiare come i farmaci si distribuiscono nell’organismo e quanto tempo si impiega a smaltirli.
L’innovazione è quindi determinata dall’analisi del legame tra le nostre entrate (alimenti e liquidi) e le nostre uscite (coincidono con via escretoria di urine e feci) definendo quindi in maniera matematica il legame tra gli ingressi e le uscite determinando così le velocità metaboliche della persona e il suo fabbisogno giornaliero sottolineando come ogni individuo abbia le proprie velocità e di conseguenza una propria alimentazione specifica.
Per poter utilizzare il metodo BFMNU, verrà richiesta la compilazione di un diario alimentare comprensivo delle quantità di alimenti e bevande (entrate) di tre giorni rappresentativi della propria vita (due lavorativi e uno nel week end) e in contemporanea un diario delle escrezioni sempre per tre giorni (uscite), in questo modo verrà definito il piano alimentare, comprensivo dell’acqua, secondo le velocità determinate.
In tutto e per tutto il piano viene cucito su misura partendo dai suoi reali consumi e cercando di mantenere le abitudini e i gusti del singolo.